Quando pensiamo a un sito web immaginiamo lo schermo di un computer. Ma i tuoi clienti, quasi sempre, non ti guardano da lì: ti cercano dal telefono, in metro, in pausa pranzo, mentre decidono dove andare stasera.
Cosa significa “mobile-first”
Mobile-first vuol dire progettare il sito partendo dallo schermo del telefono, e solo dopo adattarlo al computer. È l’opposto di come si lavorava dieci anni fa, quando i siti nascevano per il desktop e venivano “ristretti” alla bell’e meglio per lo smartphone.
La differenza si vede subito: testi leggibili senza zoom, pulsanti grandi abbastanza da premerli con il pollice, immagini che non sforzano lo scroll orizzontale.
Perché conta davvero
- Le persone arrivano da telefono. Per la maggior parte delle attività locali, oltre il 70% delle visite è da mobile.
- Google indicizza la versione mobile. Dal cosiddetto mobile-first indexing, Google guarda prima a come il sito appare sul telefono per decidere il posizionamento.
- Un’esperienza scomoda fa scappare. Se un cliente deve ingrandire con le dita per leggere un numero di telefono, spesso chiude e passa al concorrente.
Un sito difficile da usare sul telefono non è “un po’ meno comodo”: è un sito che, per la maggioranza dei tuoi visitatori, non funziona.
Come capire se il tuo sito lo è
Apri il tuo sito dal telefono e prova a fare quello che farebbe un cliente: trovare gli orari, leggere i servizi, chiamarti. Se devi zoomare, se i pulsanti sono minuscoli o se qualcosa esce dallo schermo, c’è un problema.
Un test oggettivo: incolla il tuo indirizzo in PageSpeed Insights di Google. Ti dà un punteggio di velocità e usabilità mobile, con i problemi specifici da sistemare.
In sintesi
Mobile-first non è un dettaglio tecnico: è il modo in cui la maggior parte delle persone incontra la tua attività online. Se vuoi capire a che punto è il tuo sito, posso prepararti gratis un’anteprima di come potrebbe diventare — la guardi e decidi con calma.