“Quanto costa un sito?” è la prima domanda che mi fanno tutti. La risposta onesta è: dipende — ma si può dare un’idea chiara, senza giri di parole.
Le tre strade più comuni
- Fai-da-te (Wix, WordPress, ecc.) — Spendi poco all’inizio, ma paghi un canone mensile e ci metti il tuo tempo. Spesso il risultato è un template riconoscibile e un sito lento.
- Agenzia tradizionale — Qualità più alta, ma prezzi che partono da migliaia di euro, spesso con contratti di manutenzione mensile.
- Studio indipendente — La via di mezzo: un sito su misura, seguito da una sola persona, a un prezzo accessibile e senza abbonamenti.
Attento ai costi nascosti
Il prezzo del primo giorno non è quasi mai il costo reale. Le voci che pesano nel tempo sono:
- Canoni mensili per tenere il sito online o per usare un costruttore.
- Plugin a pagamento per funzioni che dovrebbero essere incluse.
- Manutenzione obbligatoria anche quando non cambia nulla.
Un sito non dovrebbe costarti ogni mese per il solo fatto di esistere.
Cosa influenza il prezzo
- Numero di pagine — un sito vetrina di poche pagine costa meno di un multi-pagina completo.
- Contenuti — testi e foto pronti accorciano i tempi; prepararli da zero li allunga.
- Funzioni extra — prenotazioni, gestione autonoma dei contenuti, gallerie.
Il modello che propongo
Lavoro a pagamento una tantum: una cifra sola, niente abbonamenti. Le fasce di partenza sono pubbliche nella pagina Prezzi, e il preventivo finale — gratuito — te lo do dopo aver visto la tua attività. L’unico costo ricorrente è il dominio (circa 10–15 € l’anno), che resta intestato a te.
E prima ancora di parlare di prezzo, ti preparo una demo gratuita: vedi com’è il sito, poi decidi.